Politica dei servizi sociali: ricerche in rete

10 febbraio 2010

Internet: cybernauti over 60, anziani sempre piu’ stregati dai blog – Adnkronos CyberNews

Archiviato in: Tecnologie internettiane, anziani — Polser.Wordpress.com @ 10:54 am

Roma, 9 feb. – (Adnkronos/Adnkronos Salute) -
Non solo giovanissimi alle prese con chat e social network. Sono sempre di piu’ i cybernauti dai capelli grigi conquistati dal web e in particolare dai blog, per mantenersi in costante aggiornamento sui temi legati all’attualita’ che piu’ li riguardano.
Il dato, emerso da una ricerca presentata in questi giorni dall’istituto di ricerca indipendente Pew Research nell’ambito del Pew Internet and American Life Project, e’ confermato anche nel nostro Paese.
Se l’utilizzo dei blog da parte degli adolescenti tra i 12 e i 17 anni si e’ ridotto, in favore di social network come Facebook e Twitter (ben il 73% degli adolescenti online lo frequentano), ai ‘vecchi’ blog rimangono legati infatti gli utenti adulti, che tra i 2006 e il 2009 sono aumentati dell’11%, spiegano da Muoversinsieme.it, il blogzine (blog-magazine) lanciato due anni fa e interamente dedicato al mondo della terza eta, che ha raggiunto le 40.000 visite nel 2009 e ben 9.000 visitatori solo a gennaio 2010.
“Dunque, gli ‘over 60′ si stanno impadronendo sempre di piu’ di alcuni mezzi di comunicazione che fino a poco tempo fa erano appannaggio dei giovanissimi”, sottolineano dal sito che si occupa di aggiornamenti sui temi di salute e benessere, famiglia, diritti, fiscalita’, tempo libero e casa a misura degli ‘anta’. “Credo che quando si arriva alla cosiddetta pre-vecchiaia, cioe’ e’ finita l’eta’ adulta ma non si e’ ancora nella fase di malattia – spiega il sociologo Paolo Ferrario, docente presso l’Universita’ di Milano Bicocca – gli anziani abbiano voglia di raccontarsi, quindi il diario di un tempo viene sostituito dal blog, estremamente semplice da usare”.

Internet: cybernauti over 60, anziani sempre piu’ stregati dai blog – Adnkronos CyberNews

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QUAIA LUCIANA, Invecchiamento e memoria: allenare la mente, in Muoversi Insieme, BlogZine di Stannah, 2010

Archiviato in: Quaia Luciana, anziani, prevecchiaia, psicologia — Polser.Wordpress.com @ 10:21 am

  ….  torniamo alla memoria e alla sua efficienza. 
Afferma il geriatra Francesco Antonini: “Molti mi chiedono anche quale sia la ginnastica migliore per il cervello. 

Ebbene, la migliore ginnastica per il nostro cervello è usarlo, non lasciarlo passivo. Usarlo in tutti i modi, metterlo alla prova”.
Il cervello può funzionare bene a qualsiasi età, basta farlo lavorare.
E’ una diffusa quanto errata convinzione quella di credere che il possedere una buona memoria sia una facoltà innata e, ancora più grave, pensare che con l’aumentare dell’età ci si debba rassegnare alla sua perdita. 
Come già sottolineato, la persona anziana può essere la prima ad accettare i propri fallimenti poiché convinta che siano causati da eventi al di fuori del proprio controllo e volontà.
L’unico dato che dobbiamo accettare è che per svolgere i compiti legati alla memorizzazione occorre più tempo, perché i meccanismi cerebrali sono meno fluidi rispetto ad età precedenti. Ma questo non è certo un impedimento nel cercare di conservare una vita mentale attiva, sapendo a questo punto che più il cervello è sottoposto a stimoli intellettivi, migliori saranno le sue prestazioni.
Non esistono trucchi magici per avere una buona memoria. La capacità di ricordare è esclusivamente frutto di sane abitudini e di tanto, tanto esercizio

l’intero articolo è qui: http://www.muoversinsieme.it/archive/2010/02/10/memoria-quanto-mi-manchi.html

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Raccontare il senso della vita. E’ questo il tema del nuovo incontro del ciclo “Anatomie della mente e altre storie” in calendario per giovedì 11 febbraio alle 16,30 alla biblioteca Ariostea, Ferrara

Archiviato in: biografie, convegni — Polser.Wordpress.com @ 8:57 am

Raccontare il senso della vita.
E’ questo il tema del nuovo incontro del ciclo “Anatomie della mente e altre storie” in calendario per giovedì 11 febbraio alle 16,30 alla biblioteca Ariostea di Ferrara.
 L’appuntamento, che intende offrire un’introduzione allo studio psicobiografico delle storie biografiche, vedrà la partecipazione di Stefano Caracciolo (Università di Ferrara) e di Fulvio Cammarano (Università di Bologna).
Il ciclo di incontri, a cura di Enrico Spinelli, Francesca Mellone e Stefano Caracciolo, è organizzato per il terzo anno consecutivo dalla biblioteca comunale Ariostea e dalla sezione di Psicologia generale e clinica della Facoltà di Medicina di Ferrara e prevede sei conferenze di vari argomenti legati alla psicologia. L’incontro successivo è previsto per giovedì 11 marzo sul tema “Previsioni di vite future”.

LA SCHEDA a cura degli organizzatori
Da Plutarco ad oggi, la storia delle vite di personaggi famosi ha appassionato e sollecitato la curiosità e la bramosia di imitazione di uomini e donne. La biografia può infatti essere assimilata al ritratto nelle belle arti, dove la personalità del soggetto ritratto viene trasmessa attraverso la postura, la mimica del volto, l’abbigliamento, l’azione che viene compiuta: pensiamo ai ritratti equestri dei condottieri, alla posa ieratica di sovrani, duchi, papi e Imperatori. Un modello opposto è quello dell’autopsia, in cui si seziona ogni atto compiuto in vita dal soggetto con rigore e metodo scientifico. La moderna psicobiografia si differenzia dalla biografia, sebbene faccia, ovviamente, uso dei dati biografici. Nella biografia l’obiettivo è ricostruire e/o narrare la storia dell’individuo con il massimo dettaglio, rigore e precisione a partire dai documenti storici, mentre nella psicobiografia si tratta di focalizzarsi su eventi e comportamenti specifici svelandone i meccanismi psicologici. Perchè Elvis Presley non riusciva a interpretare con serenità la canzone “Are You Lonesome Tonight? Perchè Ernest Hemingway si è suicidato con un fucile da caccia, mentre Salgari si è sgozzato con una lama affilata? Che significato ha avuto per Goebbels uccidersi assieme alla moglie e ai bambini? La Psicobiografia costruisce e utilizza la teoria e la metodologia psicologica per interpretare singoli eventi e non per formulare teorie generali del comportamento, risalendo al particolare dall’universale, rovesciando quindi l’usuale tendenza del metodo scientifico.
Nel corso della conferenza il metodo psicobiografico verrà condotto su due interessanti esempi di ricostruzione psicobiografica: l’affascinante e intenso ritratto documentario costruito dalla regista Alina Marazzi della propria madre, nel film ‘Un’ora sola ti vorrei’, in cui la vita della madre Liseli viene ricostruita dolorosamente ripercorrendone le tappe della vita e della sofferenza psichica attraverso il montaggio di foto e cineriprese di famiglia, fino a recuperare attraverso la sofferenza un rapporto con la madre perduta, e un ritratto psicobiografico della cantante Nina Simone, la cui arte musicale è stata faticosamente percorsa da una rabbia e una protesta ineludibili dopo la infanzia dolorosa e il rapporto complicato con il padre, tanto da segnare la sua vita – ed il suo canto ‘soul’ lancinante – in modo indelebile. Verranno presentati e discussi brani filmici e musicali tratti dal documentario ‘Un’ora sola ti vorrei’ e da concerti dal vivo di Nina Simone.

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Quale futuro per le politiche sociali in Italia Quale ruolo per le organizzazioni di volontariato Jesi (Sala II Circoscrizione, Via san Francesco) Sabato 27 marzo 2010 ore 8.45-13.00, a cura del Gruppo Solidarietà

Archiviato in: convegni, politica dei servizi sociali, politica sociale — Polser.Wordpress.com @ 8:49 am

Il Gruppo Solidarietà festeggia il trentennale della sua attività 
con il convegno nazionale
Quale futuro per le politiche sociali in Italia
Quale ruolo per le organizzazioni di volontariato
Jesi 
(Sala II Circoscrizione, Via san Francesco) 
Sabato 27 marzo 2010
ore 8.45-13.00

Programma

Ore 8.45, Registrazione dei partecipanti 

Ore 9.15, Saluti delle autorità 

Ore 9.30, 1979-2010. Volontariato e politiche sociali nell’esperienza del Gruppo Solidarietà
Fabio Ragaini
, Gruppo Solidarietà 

ore 10.00, Della giustizia e della solidarietà 
Roberto Mancini, Ordinario di filosofia teoretica, Università di Macerata

ore 10.30, < B>Il welfare futuro. Le politiche irrinunciabili
Tiziano Vecchiato, Direttore Fondazione Zancan, Padova

ore 11.00, I rischi e le sfide. Politiche sociali e terzo settore 
Giacomo Panizza, Cnca – Comunità Progetto sud, Lamezia Terme 

ore 11.30, Politiche, diritti e cittadinanza
Samuele Animali, Difensore civico, garante minori e detenuti regione Marche 

Ore 12.00, Dibattito

Ore 13.00, Conclusioni

L’iniziativa. Nell’estate del 1979 iniziava a nascere quello che sarebbe poi diventato il Gruppo Solidarietà. Un percorso – segnato da molti incontri – caratterizzato da una permanente attenzione alle politiche sociali ed al ruolo che le organizzazioni dei cittadini dovrebbero assumere ai fini del loro sviluppo. Il trentennale diventa un’occasione ed una opportunità per riflettere sulla nostra società, sullo stato delle politiche sociali in Italia e sul ruolo delle organizzazioni d i volontariato e del settore non profit. Una occasione di riflessione e di approfondimento per rimarcare l’irrinunciabilità di politiche sociali a tutela dei soggetti più vulnerabili capaci di coniugare giustizia e solidarietà, diritti e doveri sociali. 

Note organizzative
. La partecipazione è gratuita ma è obbligatoria la prenotazione da effettuare entro il 20 marzo (per telefono, fax, e-mail). Le iscrizioni si ricevono nei limiti della capienza della sala. Segreteria: Gruppo Solidarietà, Via Fornace 23, 60030 Moie di Maiolati (An). Tel e fax 0731.703327. E-mail: grusol@grusol.it. Si rilascia attestato di frequenza. La registrazione dei partecipanti verrà effettuata dalle 8.45 alle 9.00. 

Con il patrocinio di Regione Marche, Provincia di Ancona, Comune di Jesi

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9 febbraio 2010

RASSEGNA STAMPA SUL FEDERALISMO FISCALE (a cura del Dipartimento per le riforme istituzionali)

Archiviato in: federalismo, politica fiscale — Polser.Wordpress.com @ 11:24 pm


RASSEGNA STAMPA SUL FEDERALISMO FISCALE

(a cura del Dipartimento per le riforme istituzionali)

http://www.riformeistituzionali.it/sala-stampa/rassegne-stampa/rassegna-stampa-sul-federalismo-fiscale.aspx

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Normattiva.it

Archiviato in: legge finanziaria, leggi costituzionali, legislazione sanitaria, legislazione sociale — Polser.Wordpress.com @ 10:26 pm

Normattiva è un nuovo servizio che lo Stato italiano fornisce ai cittadini. Si tratta di una banca dati, accessibile a tutti e consultabile gratuitamente, che contiene i testi delle leggi statali vigenti aggiornate in tempo reale.

 

Normattiva è il frutto della collaborazione tra le principali istituzioni dello Stato, con il coordinamento del Ministro per la semplificazione normativa. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – in collaborazione con il Senato della Repubblica, la Camera dei deputati e la Corte di Cassazione – cura gli adempimenti per la realizzazione del programma e lo sviluppo del sito. L’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ne cura la gestione e provvede all’alimentazione delle correlate Banche Dati.

 

Normattiva, infatti, è anche un sito in evoluzione. L’intero stock della normativa statale verrà inserito gradualmente, secondo un programma già definito, e le funzionalità di ricerca verranno progressivamente arricchite. Il sistema di ricerca disponibile in questa prima versione del sito è molto semplice: gli atti possono essere cercati sia attraverso i loro estremi, sia per parole, contenute nel titolo o nel testo della legge.

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“è a caccia di un tecnico idraulico per un appalto in Guinea Equatoriale, dove costruirà la rete idrica di un hotel. “L’ultimo assunto ha più di 50 anni. I giovani o non vogliono lasciare la fidanzata, o non se la sentono, o dopo 15 giorni lasciano. Eppure li pago bene: 1.500 euro netti in Italia; mille euro in più laggiù, con vitto, alloggio e telefono gratis”. Quello di Giambellini non è certo un caso isolato. Secondo Confartigianato, nel 2009 le imprese artigiane non hanno trovato il 25,1 per cento della manodopera necessaria, circa 23.500 lavoratori. I più irreperibili sono risultati falegnami, parrucchieri e installatori di infissi. “

Archiviato in: politica del lavoro — Polser.Wordpress.com @ 10:23 pm


AAA cercasi falegname

di Riccardo Bianchi
 
“Stasera incontrerò un altro ragazzo. Ma ormai sono due mesi che cerco senza successo”. Giacinto Giambellini, piccolo imprenditore di Osio Sotto, nel bergamasco, è a caccia di un tecnico idraulico per un appalto in Guinea Equatoriale, dove costruirà la rete idrica di un hotel. “L’ultimo assunto ha più di 50 anni. I giovani o non vogliono lasciare la fidanzata, o non se la sentono, o dopo 15 giorni lasciano. Eppure li pago bene: 1.500 euro netti in Italia; mille euro in più laggiù, con vitto, alloggio e telefono gratis”. Quello di Giambellini non è certo un caso isolato. Secondo Confartigianato, nel 2009 le imprese artigiane non hanno trovato il 25,1 per cento della manodopera necessaria, circa 23.500 lavoratori. I più irreperibili sono risultati falegnami, parrucchieri e installatori di infissi. 

E non è facile neppure scovare apprendisti: “Le famiglie hanno molte aspettative, ma non capiscono che imparare un mestiere come questi può dare grandi soddisfazioni, anche economiche”, dice Cesare Fumagalli, segretario generale dell’associazione di categoria.Secondo i dati di Unioncamere, nel 2009 alle aziende italiane sarebbero mancati 27 mila nuovi laureati scientifico-economici e 50 mila diplomati tecnico-professionali. Stime forse per eccesso, ma che danno l’idea di una domanda che non incontra l’offerta. I più gettonati sono gli infermieri, con 4.480 nuovi assunti potenziali, di cui 2.670 difficili da reperire o non trovati. “Le domande crescono, ma i corsi universitari permettono un numero di iscrizioni troppo basso”, accusa Annalisa Silvestro, presidente della Federazione Infermieri. Il discorso vale per i fisioterapisti, 690 posti difficili da riempire sui 1.580 disponibili, ma anche per i farmacisti, 540 su 1.560. 

Qui molti degli iscritti sono figli d’arte, “ma le iscrizioni sono aumentate e cresceranno anche i posti, visto che da dicembre le farmacie possono svolgere esami e gestire l’assistenza domiciliare”, ricorda Annarosa Racca, presidente di Federfarma. Situazione migliore per i dottori in economia (i nuovi posti per addetto all’amministrazione sono stati 1.890, mentre è stato difficile trovare il 41 per cento dei 700 nuovi esperti fiscali), ma restano critici i casi dei diplomati con indirizzo meccanico, elettronico e alberghiero, che conterebbero insieme migliaia di posti non sfruttati. Spazio ci sarebbe anche nel terzo settore, dove sulla voglia di molti aspiranti pesa l’enorme incertezza sui fondi per i servizi sociali, continuamente tagliati. Scarseggiano educatori che seguano tossicodipendenti, minori, disabili, e insegnanti di scuola materna, figure sempre più legate alle cooperative che stanno sostituendo il pubblico. “In quasi tutte le regioni siamo meno di quanti ne servirebbero”, conferma Francesco Castracane, della associazione degli educatori professionali.

(28 gennaio 2010)
da:

Un futuro pieno di lavori nuovi

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LAMI BALDO, Eluana, l’Innominato e il Vampiro

Archiviato in: Lami Baldo, bioetica e biopolitica, salute e malattia, vita/morte — Polser.Wordpress.com @ 1:35 pm

…. Eluana non abita più qui

Quando come nel caso di Eluana, lo stato in cui si trova da diciassette anni è quello vegetativo, la sola dimensione attiva dell’anima è quella vegetativa, cioè delle funzioni vitali elementari (respirazione, circolazione, ecc.), mentre le altre due funzioni, quelle che l’antica sapienza psicologica aveva individuato nell’anima sensitiva e anima intellettiva, sono disattivate, ma non si può dire che siano estinte, perché continuano ad essere legate alla loro matrice vegetativa che, d’altro canto, continua a essere tenuta artificialmente in vita. Sono trascese, appartengono al cielo, e percepiscono a livello globale e sovrasensibile, ma costrette, confinate e imprigionate a forza in un corpo/sarcofago che sempre più non appartiene a loro ma alla terra, che da tempo lo reclama.

Per cui non è esatto dire che Eluana non sente nulla, che non soffre, tutt’altro, la sua sofferenza non è focale come noi la conosciamo, non è vissuta a livello della persona, ma è una sofferenza totale, cosmica, vissuta a livello transpersonale come sofferenza dell’intera anima dell’uomo, tant’è che l’hanno sentita milioni di persone.

Le funzioni animiche superiori di Eluana, per essere più precisi, sono state sequestrate e bloccate all’interno del tunnel della morte, e non possono accedere alla sorgente inebriante di luce che s’irradia al di là di esso, a cui anelano come al loro più grande bene; né, volendolo, possono più accedere alla luce conosciuta al di qua del tunnel, quella della vita reale dove si trova distaccata e gemente la loro parte vegetativa. Sono avvolte dalle tenebre, intrappolate. Ma da questa nicchia di notte senza luce, comunicano al cuore degli uomini ….

l’intero articolo qui: Articoli di Baldo Lami

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Baldo Lami, Articoli, in Psicosservatorio.it

Archiviato in: Lami Baldo — Polser.Wordpress.com @ 1:31 pm

Il grande successo in tv di “C’era una volta la città dei matti”, la fiction sull’opera di riforma di Franco Basaglia, ha portato l’attenzione del grande pubblico sull’”antipsichiatria”. Una bibliografia e interventi di Borgna e Galimberti per saperne di più., in http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=11192

Archiviato in: autori "classici", servizi psichiatrici — Polser.Wordpress.com @ 11:32 am
Basaglia e antipsichiatria: bibliografia e interventi
Il grande successo in tv di “C’era una volta la città dei matti”, la fiction sull’opera di riforma di Franco Basaglia, ha portato l’attenzione del grande pubblico sull’”antipsichiatria”. Una bibliografia e interventi di Borgna e Galimberti per saperne di più.
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Riformare il Welfare per le nuove generazioni: le proposte di Magna Carta

Archiviato in: giovani, politica sociale — Polser.Wordpress.com @ 11:05 am

Nonostante la retorica giovanilista che contraddistingue il dibattito politico, “l’Italia porta avanti da anni una politica che anziché aiutare le nuove generazioni le penalizza, puntando esclusivamente a rafforzare le tutele già esistenti”. Parte da qui l’analisi della Fondazione Magna Carta sul sistema del Welfare in Italia.

Nonostante la retorica giovanilista che contraddistingue il dibattito politico, la verità è che “l’Italia da anni porta avanti una politica che anziché aiutare le nuove generazioni, le penalizza puntando a rafforzare le tutele già esistenti ed evitando di rivedere il sistema in un’ottica di potenziamento del welfare per i giovani”. Parte da qui l’analisi della Fondazione Magna Carta, che individua tre settori nei quali la discrepanza tra “passato e presente” (le vecchie generazioni) e “presente e futuro” (le nuove) è particolarmente evidente: il mercato del lavoro, gli ammortizzatori sociali e le pensioni.


in http://www.magna-carta.it/content/riforma-del-welfare-proposte-di-magna-carta

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Federalismo, sistema fiscale, autonomie. Modelli giuridici comparati, IFEL – SSPAL, Roma 10 febbraio 2010,

Archiviato in: convegni, politica fiscale — Polser.Wordpress.com @ 10:48 am

Mercoledì 10 febbraio 2010 l’IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) e la SSPAL (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Locale) presenteranno i risultati della ricerca “Federalismo, sistema fiscale, autonomie. Modelli giuridici comparati”. L’evento avrà luogo presso la Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati in via del Pozzetto 158 – Roma, dalle ore 15,00 alle ore 17.30.

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a Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge concernente Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza (C889 ed abb.)

Archiviato in: magistratura — Polser.Wordpress.com @ 10:43 am

Mercoledì 3 febbraio 2010 la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge concernente
Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza
(C889 ed abb.)
Il provvedimento è passato all’esame dell’altro ramo del Parlamento.

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ARCHITETTI.COM – Progetto e immagine digitale Cohousing, condividere per abitare meglio

Archiviato in: CoHousing — Polser.Wordpress.com @ 10:36 am

A pochi metri dalla sede del Politecnico di via Durando e a ridosso dell’area che ospiterà la nuova Accademia di Brera, in un ex-opificio che un tempo ospitava una vecchia fabbrica di barattoli, nascerà un residence in cohousing di 33 unità abitative. Nell’area si articoleranno anche 400 mq di giardino a corte, 140 mq di locali da destinare alla vita e ai servizi della comunità (living condominiale, lavanderia con area stiro, hobby room, deposito biciclette, area barbecue), una piscina all’aperto di 12 metri con solarium e all’esterno alcuni posti auto, ma in modica misura, per incentivare a un uso responsabile dei mezzi. Il progetto dell’architetto Luca Beverina prevede unità residenziali (loft, mansarde, duplex e appartamenti) con soluzioni che variano dai 53 ai 140 mq, accorpabili con tipologie e tagli diversi per creare una comunità residenziale viva e intergenerazionale. L’approccio architettonico non stravolge l’originaria struttura industriale, sfruttando gli ampi spazi per rivestirli di luce e utilizzarli come supporto per i pannelli solari, impianti centralizzati di riscaldamento a basso consumo e isolamento ad alto rendimento. All’interno lo spazio è modulato con soluzioni open-space e soppalchi che contribuiscono a movimentare l’ambiente, guadagnando così spazi funzionali e pienamente fruibili. La comunità ha collaborato con progettisti e architetti alla definizione della “Carta costituzionale” dell’Urban Village, decidendo arredo e corredo degli spazi condivisi, sistemazione della corte e “forme di governo” della loro comunità. La ristrutturazione del complesso è attualmente in corso e la consegna degli appartamenti è confermata per luglio 2009.

Articolo di Andrea Cantini e Massimiliano Bertoni

ARCHITETTI.COM – Progetto e immagine digitale Cohousing, condividere per abitare meglio -

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Convegno su “Tutela dei diritti in tempi di federalismo”, Roma, 18 febbraio

Archiviato in: agenda politica, convegni, politica fiscale, servizi sanitari — Polser.Wordpress.com @ 10:33 am

Il 18 febbraio il Convegno su “Tutela dei diritti in tempi di federalismo”

Roma, 18 febbraio. Cittadinanzattiva- Tribunale per i diritti del malato organizza il Convegno “Tutela dei diritti in tempi di federalismo: esperienze a confronto”. L’evento, che avrà luogo presso la sede “Roma eventi” dalle 15.00 alle 18.00, intende promuovere il confronto tra rappresentanti del mondo politico, delle organizzazioni civiche, di pazienti ed esperti del mondo sanitario su temi di attualità nel contesto sanitario italiano.

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Dal I gennaio 2010 al via le nuove procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile

Archiviato in: disabilità e handicap — Polser.Wordpress.com @ 10:31 am

Dal I gennaio 2010 al via le nuove procedure per il riconoscimento dell’invalidità civile

A partire da gennaio 2010 sono in vigore le nuove modalità di riconoscimento dell’invalidità civile: cambiano, tra l’altro, la presentazione della domanda (precedentemente veniva presentata alla ASL, adesso va inoltrata all’INPS, in formato elettronico) e la composizione delle commissioni mediche.

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WOL – Numero 1 Anno VI

Archiviato in: WOL Welfare Online — Polser.Wordpress.com @ 10:27 am

WOL – Numero 1  Anno VI

In questo numero:
• “La Legge Finanziaria 2010: alcune considerazioni sugli interventi nell’ambito delle politiche sociali” di Emiliano Monteverde – pag. 2
• “Per un nuovo modello di sviluppo” di Tommaso Rondinella – pag. 3
• “Valutare per migliorare. Laboratori per l’inclusione” di Zaira Bassetti – pag. 5
• “Verso la costruzione di un sistema di accoglienza per minori” di Mauro Ferrari – pag. 7
• “Valore Sociale: un percorso in continua crescita” di Chiara Maria Léveque – pag. 10

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Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore approvato con il nuovo titolo “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore ” – Disegno di legge S. 1771 – 16ª Legislatura

Archiviato in: agenda politica, salute e malattia — Polser.Wordpress.com @ 10:24 am

Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore
approvato con il nuovo titolo
“Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore ” <!– –>


<!– –>

Iter

27 gennaio 2010:  approvato con modificazioni (trasmesso all’altro ramo)


Successione delle letture parlamentari
C.624 T. U. con C.635, C.1141, C.1312, C.1738, C.1764-TER, C.1830, C.1968-TER
approvato in testo unificato
16 settembre 2009
S.1771 assorbe S.66, S.287, S.305, S.477
approvato con modificazioni
27 gennaio 2010
C.624-635-1141-1312-1738-1764-TER-1830-1968-TER-B assegnato (non ancora iniziato l’esame) 3 febbraio 2010

Parlamento Italiano – Disegno di legge S. 1771 – 16ª Legislatura

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Dossier “Cure palliative e terapie del dolore”

Archiviato in: salute e malattia, servizi sanitari — Polser.Wordpress.com @ 10:21 am

Cure palliative e terapie del dolore

Il Senato ha approvato all’unanimità il disegno di legge sulle cure palliative e le terapie del dolore
Tra le misure previste, l’obbligo per i medici di monitorare il dolore di ogni paziente ricoverato e la valutazione dovrà essere inserita nella cartella clinica.
Le Cure palliative, destinate ai malati terminali, con le nuove regole, diventano un diritto per tutti e la prescrizione dei farmaci antidolore diventa più semplice, non ci sarà più bisogno di ricettario speciale, ma solo l’obbligo per il farmacista di conservare la ricetta.
Le tariffe delle cure palliative nelle strutture pubbliche e convenzionate, che oggi variano notevolmente da regione a regione, dovranno essere omogenee su tutto il territorio nazionale
Il disegno di legge intende tutelare e garantire l’accesso alle cure palliative e alle terapie del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze.
Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapie del dolore devono assicurare un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei princìpi fondamentali della tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; della tutela e promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale, e di un adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia.

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Dossier “Riforma dei licei, degli Istituti tecnici e professionali”

Archiviato in: scuola — Polser.Wordpress.com @ 10:19 am

Riforma della scuola superiore, via libera definitivo dal Consiglio dei ministri

Dal 4 febbraio scorso via libera alla riforma dei Licei, degli Istituti tecnici e professionali, che partirà dal 2010. Il Liceo artistico sarà articolato in 6 indirizzi distinti: arti figurative; architettura e ambiente; audiovisivo e multimedia; design; grafica; scenografia. Nel Liceo classico sarà introdotto l’insegnamento di una lingua straniera per l’intero quinquennio, e potenziata l’area scientifica e matematica. Nel Liceo scientifico sarà potenziato lo studio della matematica e delle discipline scientifiche. Il Liceo linguistico prevedrà, sin dal primo anno, l’insegnamento di 3 lingue straniere, mentre un primo insegnamento non linguistico sarà impartito in lingua straniera dal terzo anno ed un secondo dal quarto anno. Il Liceo musicale e coreutica sarà articolato nelle due sezioni: musicale; coreutica. Il Liceo delle scienze umane avrà un piano di studi basato sull’approfondimento delle scienze umane, della ricerca pedagogica, psicologica e socio-antropologico-storica. Quanto alla Riforma dell’Istruzione tecnica e professionale, questi, in breve, i punti salienti dei due regolamenti: A) Riordino degli istituti tecnici – che ha il fine di limitare la frammentazione degli indirizzi, rafforzando il riferimento ad ampie aree scientifiche e tecniche di rilevanza nazionale. B) Riordino istituti professionali – che ha il fine di riaffermare l’identità di questo tipo di scuola nell’ambito dell’istruzione superiore e far sì che i giovani acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per ricoprire ruoli tecnici operativi nei settori produttivi di riferimento.

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A che punto è il federalismo fiscale?

Archiviato in: agenda politica, convegni, politica fiscale — Polser.Wordpress.com @ 10:14 am

8 febbraio 2010
A che punto è il federalismo fiscale?
(ANCI) – Torino

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I comuni e l’housing sociale

Archiviato in: CoHousing — Polser.Wordpress.com @ 10:12 am

1 febbraio 2010
“I comuni e l’housing sociale”
Genova

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Reati commessi dagli immigrati, in Il Legno storto, quotidiano online

Archiviato in: migrazioni, politica per la sicurezza — Polser.Wordpress.com @ 10:08 am

…. basta leggere il rapporto del Viminale del 2006 (gestione Amato) sulla criminalità in Italia (a partire da pag 354), oppure i dati ISTAT presenti nel libro Immigrazione e sicurezza in Italia del Prof. Marzio Barbagli (sociologo e massimo esperto in materia), gli stranieri pur essendo nel 2006 circa il 5% della popolazione hanno commesso infatti ben un terzo circa dei reati totali, con percentuali spesso più elevate per quanto riguarda i reati predatori e violenti (furti, rapine, omicidi, violenze sessuali o spaccio di stupefacenti); inoltre come rileva anche il capo della polizia Manganelli queste percentuali sono decisamente più alte nel Centro-Nord (dove chiaramente la presenza di immigrati è maggiore).
Secondo i dati ISTAT tratti dal già citato libro di Barbagli e riferiti al 2004 (i più recenti presenti nel libro per quanto riguarda le condanne) si può notare come nello specifico in Italia sia straniero il 46,9% dei condannati per furto, così come il 36,7% dei condannati per rapina, il 27,3% dei condannati per violenza carnale e il 40,5% dei condannati per traffico di stupefacenti.

Se guardiamo invece i dati più recenti (del 2006) relativi alle denunce, secondo il rapporto del Viminale le percentuali sono ancora più elevate, sono infatti il 70% gli stranieri denunciati in Italia per borseggio, il 36% quelli per omicidio, il 39% per violenze carnali, il 51% per furti e rapine in abitazione ecc. Insomma, in base a questi dati affermare che la percentuale di reati commessi da immigrati clandestini è elevata solo a causa dell’alto numero di reati legati alla loro condizione di clandestinità (come fa intuire Repubblica) è una mistificazione bella e buona.

La stessa ANSA in un lancio d’agenzia del 28/01/2010 aveva citato alcuni di questi dati ma le redazioni di certi quotidiani hanno preferito a quanto pare ignorarli per perseguire la loro opera di disinformazione politicamente corretta.

In definitiva se è vero che gli immigrati regolari delinquono non molto più degli italiani (1), prendendo però in considerazione l’insieme degli immigrati in generale (quindi sia regolari che irregolari) sulla base delle statistiche in nostro possesso è assolutamente corretto sostenere che gli stranieri commettono in proporzione decisamente più reati degli italiani (in particolare reati predatori e violenti) ….

Il Legno storto, quotidiano online – Politica, Attualità, Cultura – La disinformazione sui reati commessi dagli immigrati

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Marco Mozzoni ALZHEIMER Come diagnosticarlo precocemente con le reti neurali artificiali, fRANCOaNGELI

Archiviato in: Libri News, alzheimer — Polser.Wordpress.com @ 10:01 am

Marco Mozzoni
ALZHEIMER
Come diagnosticarlo precocemente con le reti neurali artificiali
pp. 128, Euro 18,00, Cod. 1409.4, Collana: Semeion Centro Ricerche

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Gabriele Pelissero , Aiop Lombardia , Gabriele Pelissero, La sanità della Lombardia. Il sistema sanitario e l’attività ospedaliera nel periodo 2003-2008

Archiviato in: Libri News, Lombardia, ospedali, servizi sanitari — Polser.Wordpress.com @ 9:52 am
La sanità della Lombardia. Il sistema sanitario e l’attività ospedaliera nel periodo 2003-2008
Gabriele Pelissero , Aiop Lombardia , Gabriele Pelissero
Aiop – Associazione italiana ospedalità privata
Gestione della sanitàEconomia sanitaria, Asl, Ospedali
Studi, ricerche
pp. 128,     1a edizione  2010  (Cod.35.9)
La sanità della Lombardia. Il sistema sanitario e l'attività ospedaliera nel periodo 2003-2008
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Il volume documenta il successo del modello sanitario lombardo, espresso in qualità ed efficienza economica. Dopo un’analisi dell’originalità del Sistema sanitario della Lombardia, e dell’evoluzione dell’attività ospedaliera nel periodo 2003-2008, il testo affronta il delicato problema della trasferibilità dell’esperienza ad altre Regioni.
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Nella trentennale e travagliata storia del Servizio sanitario nazionale (Ssn) italiano, nato con la Legge 23 dicembre 1978 n. 833 nel tentativo di applicare al nostro paese il modello di welfare sanitario britannico nato come “modello Beveridge”, la Lombardia ha introdotto con la Legge Regionale 11 Luglio 1997 n. 31 una innovazione per molti aspetti radicale.
Integrando i principi generali di universalità e solidarietà posti alla base del Ssn con quelli di sussidiarietà e libertà di scelta, infatti, la riforma sanitaria lombarda ha espresso una nuova visione dei rapporti fra Sistema sanitario e cittadino-utente e dei rapporti fra il livello di governo (Stato/Regione) e la rete degli operatori (Asl e Aziende ospedaliere di diritto pubblico e di diritto privato).
Questa nuova concezione, che fra l’altro affronta per la prima volta il problema del conflitto di interessi introdotto nella sanità italiana con la L. 833/78 e presente in tutte le altre Regioni, porta la Lombardia a promuovere un modello di sanità aperto e pluralistico, nel quale il centralismo programmatorio tipico dei modelli di tipo Beveridge viene superato, o almeno grandemente attenuato, dall’introduzione di strumenti che conferiscono, almeno in parte, un maggiore potere al cittadino/paziente, limitando così la discrezionalità politica e il peso delle burocrazie e dell’organizzazione.
Il successo del modello lombardo, espresso in qualità ed efficienza economica, è documentato nella consistente massa di dati ed elaborazioni che costituiscono la seconda parte del volume.
Nella prima parte, dopo una analisi dell’originalità del Sistema sanitario della Lombardia, e dell’evoluzione dell’attività ospedaliera nel periodo 2003-2008, particolarmente significativo, viene affrontato il delicato problema della trasferibilità dell’esperienza ad altre Regioni.
Un problema che si confronta con l’autonomia, le peculiarità locali e i diversi orientamenti politici delle Regioni italiane. Le quali però, sotto il duplice stimolo della crisi economica mondiale e dell’avvio del federalismo fiscale, non potranno probabilmente eludere l’esigenza di avviare vere riforme dei loro Sistemi Sanitari, per coniugare l’obiettivo dell’efficienza con quello della qualità.

Gabriele Pelissero è professore Ordinario di Igiene e Organizzazione Sanitaria presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Pavia. Autore di due trattati e di più di 200 pubblicazioni scientifiche riguardanti molteplici aspetti della medicina preventiva e dell’epidemiologia, da più di vent’anni si occupa prevalentemente di organizzazione, programmazione e management sanitario. È vice presidente del Gruppo Ospedaliero San Donato e direttore scientifico dell’Irccs-Policlinico San Donato. Unisce all’impegno nelle società scientifiche del proprio settore disciplinare gli incarichi di vice presidente nazionale di Aiop, di presidente di Aiop-Lombardia e di vice presidente di Assolombarda Sanità. Fa parte della Segreteria Tecnica della Consulta regionale della Sanità della Lombardia.

Indice:
Parte I. Il sistema sanitario della Lombardia
L’originalità del Sistema sanitario della Lombardia
(Appendice – La Legge Regionale 11 luglio 1997 n. 31)
Evoluzione del Sistema sanitario lombardo negli anni 2003-2008
I sistemi sanitari regionali italiani e l’esperimento lombardo
Crisi economica, federalismo e sanità
Parte II. Rapporti annuali sull’attività ospedaliera 2003-2008
Introduzione
Rapporto sul Sistema ospedaliero della Lombardia – 2003
Rapporto sul Sistema ospedaliero della Lombardia – 2004
Rapporto sul Sistema ospedaliero della Lombardia – 2005
Rapporto sul Sistema ospedaliero della Lombardia – 2006
Rapporto sul Sistema ospedaliero della Lombardia – 2007
Rapporto sul Sistema ospedaliero della Lombardia – 2008.

La sanità della Lombardia. Il sistema sanitario e l’attività ospedaliera nel periodo 2003-2008

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RETE 180….UN PO’ DI STORIA ….

Archiviato in: Tv, autori "classici", salute e malattia, servizi psichiatrici, servizi sociali — Polser.Wordpress.com @ 9:15 am

RETE 180….UN PO’ DI STORIA, UN PO’ DI NOI.

Tutto ha inizio durante una trasmissione televisiva, il “Maurizio Costanzo Show” a cui hanno partecipato alcuni ospiti del Centro Psico Sociale. Davanti ad una platea numerosa, uno dei pazienti affetto da delirio di persecuzione riesce a parlare della propria patologia con assoluto distacco, comportandosi con tranquillità ed in modo adeguato. Un episodio che fa riflettere e che fa maturare l’idea di un trattamento sanitario atipico: la radio (“La radio fa bene se la faccio, la tv fa male se la vedo”).

costanzo

Ciò viene rinforzato dalla conoscenza di un’esperienza lontana fisicamente ma vicina idealmente: “La Colifata”. Una radio nata nel 1991 a Buenos Aires all’interno di un Istituto Neuropsichiatrico che è diventata un modello di ispirazione per l’esperienza mantovana portando avanti un discorso in comune: la promozione della SALUTE MENTALE.
La struttura che ha fatto partire il progetto, l’Unità Operativa di Psichiatria dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova, ha tutti i requisiti richiesti dalla direttiva, tra cui spiccano i reparti aperti, una rete capillare di ambulatori e la disponibilità a percorsi di inserimento lavorativo e socializzazione.

E’ la prima radio sperimentale nata il 10 ottobre 2003 in occasione della giornata mondiale della salute mentale; prende il nome dalla Legge 180 del 1978, rinominata legge Basaglia, che regola i trattamenti sanitari volontari e obbligatori per la malattia mentale e che “libera” e consente l’espressione di chi era silenziato.
Trasmette su internet 24 ore su 24 al sito www.rete180.it. La redazione suddivisa in: segreteria, parte tecnica e parte redazionale è formata da 12 redattori, due tutor, il Direttore Artistico (Dottore Enrico Baraldi) e l’Editore (Dottor Giovanni Rossi); è partita come progetto stabile e continuativo dal giugno 2006.

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C’era una volta la città dei matti, biografia personale e professionale di Franco Basaglia, regia di Marco Turco, con Fabrizio Gifuni e Vittoria Puccini, Rai Uno 7 e 8 febbraio 2010

Archiviato in: Tv, autori "classici", biografie, salute e malattia, servizi psichiatrici — Polser.Wordpress.com @ 8:44 am

La prima parte della miniserie prodotta da Claudia Mori sulla figura di Basaglia, C’era una volta la città dei matti, è stato il programma più visto in valori assoluti: ha registrato il 21,25% di share e 5.442.000 spettatori

http://www.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-5acb81fc-de6b-4ddf-8dde-85f3919fdd54.html

Testamento biologico: La legge approvata dalla destra al Senato lo scorso marzo è adesso all’esame della Camera dei Deputati che la renderà presto definitiva. Si tratta di una norma contro la libertà individuale nella scelta delle terapie

Archiviato in: agenda politica, bioetica e biopolitica, testamento biologico — Polser.Wordpress.com @ 7:59 am

LIBERTA’ DI CURA: ELUANA UN ANNO DOPO

 

“Si tratta di un problema di libertà individuale che non può non essere garantito dalla Costituzione quello cioè di affermare che non possono essere imposte obbligatoriamente ai cittadini pratiche sanitarie”. Aldo Moro, dibattito sull’articolo 32 della Costituzione, Commissione per la Costituzione della Repubblica Italiana,  28 gennaio 1947

 

Il 9 febbraio 2009 Eluana Englaro, dopo 17 anni passati senza coscienza in un letto, divenne finalmente libera. Direi liberata, dall’impegno civile di un padre esemplare e dal sussulto democratico di una parte del Paese che non tollerava l’illecita invadenza dello Stato nell’imporre ad una persona terapie non volute per prolungarne l’agonia.

Il dibattito sul testamento biologico fu allora travolto e nell’Aula del Senato si arrivò all’approvazione di una legge contro la libertà di scelta, calpestando il principio dell’autodeterminazione dell’individuo.

Oggi vi scrivo per ribadire, ad un anno dall’appello sul sito www.appellotestamentobiologico.it che vi ha visti firmatari, insieme a personalità del mondo giuridico, della cultura, dello spettacolo, dello sport (da Gustavo Zagrebelsky a Marcello Lippi, da Eugenio Scalfari a Luciana Littizzetto): non permettiamo che venga dato il via libera a una legge contro la libertà di scegliere.

 

La legge approvata dalla destra al Senato lo scorso marzo è adesso all’esame della Camera dei Deputati che la renderà presto definitiva. Si tratta di una norma contro la libertà individuale nella scelta delle terapie. Di fatto impone a tutti noi l’obbligo di terapie mediche quali la nutrizione e l’idratazione artificiali, anche se siamo contrari ad esse, anche se servono solo a prolungare una irreversibile agonia.

 

La strada da percorrere è un confronto aperto e libero da condizionamenti ideologici, per una legge che tutti condividano. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha mostrato aperture in tal senso, ma il Governo sembra voler utilizzare la propria forza per imporre un voto ideologico sul testamento biologico, contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.

 

Il mio impegno su questi temi continua più forte di prima.

 

Per questo chiedo a voi, donne e uomini liberi e laici, di esercitare i vostri diritti di cittadini, promuovendo un’azione di pressione sulla Camera dei Deputati.

 

E’ il momento di fare sentire la nostra voce: scriviamo al Presidente Fini, utilizzando un modello di lettera che vi allego oppure scrivendo un testo diverso. Se saremo in tanti riusciremo a fare “massa critica” e non resteremo inascoltati.

 

Per scrivere a Gianfranco Fini manda un’email a:  fini_g@camera.it

 

Ignazio Marino 

  

Presidente Fini,

sono un sostenitore dell’appello per il testamento biologico (www.appellotestamentobiologico.it) promosso dal senatore Ignazio Marino e da numerose personalità del mondo giuridico, scientifico e culturale italiano.

La legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, approvata dal Senato sarà presto all’esame dell’Aula della Camera dei Deputati.

Le scrivo per invitarLa a non ignorare la mia voce.

Chiedo una legge per il diritto alla salute ma contro l’obbligo alle terapie.

Chiedo una legge laica, tracciata nel solco dell’art. 32 della nostra Costituzione.

Mi auguro che il Suo contributo sia determinante nell’aprire una nuova fase di riflessione e condivisione su un testo che attualmente è contro le evidenze scientifiche e la libertà individuale.

Un confronto che consenta di uscire da un’impostazione ideologica, rendendo la legge utile per le persone in modo che ciascuno possa scegliere liberamente a quali terapie sottoporsi e a quali rinunciare.

 

Grazie

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8 febbraio 2010

Extracomunitari e crimine, di giulio zanella e paolo buonanno, in Noisefromamerica

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5 febbraio 2010

Sanita’: in Italia oltre 40 mila donne infibulate, record in Europa

Archiviato in: migrazioni e islamismo, sessualità, violenza — Polser.Wordpress.com @ 7:48 pm

In Italia si contano oltre 40 mila donne infibulate, un numero da record in Europa. Secondo una stima del ministero della Salute, riportata oggi a Milano durante il lancio della campagna di sensibilizzazione ‘Mai più infibulata’ promossa dal Comune, l’incubo della mutilazione segna la vita di oltre 90 mila donne, fra quelle già ‘marchiate’ e quelle a rischio. E nel bilancio dell’infibulazione già subita o potenziale, non entrano soltanto le donne adulte (si contano 26 mila over 40) e maggiorenni (più di 60 mila tra i 19 e i 40 anni), ma anche 400 bambine e 3.500 ragazze dai 14 ai 18 anni (3.500) ….

seguie qui: Sanita’: in Italia oltre 40 mila donne infibulate, record in Europa

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