Politica dei servizi sociali: ricerche in rete

7 Novembre 2009

Dipartimento per le politiche antidroga

Archiviato in: AAA-attesa categoria — Paolo Ferrario @ 7:29 am

6 Novembre 2009

Massimo Cacciari sul simbolo di Gesù Cristo crocifisso, 5 novembre 2001

Archiviato in: Massimo Cacciari, migrazioni e islamismo, religioni — Paolo Ferrario @ 7:52 pm

“Ma che lei, da musulmano, ignori che quel simbolo significa perdono senza rappresaglia, amore senza ricompensa, essere innalzati nella sconfitta.
E che tutto questo, poi, sia stato tradito miliardi di volte dalla cristianità … miliardi di volte. Tanto che l’ultimo papa chiede perdono.
Ma che lei tutto questo lei non lo dica da musulmano, da fratello musulmano, questo darà fiato alle peggiori trombe di questo paese.
A quelli che vanno alla  guerra coi pifferi e sventolando bandiere.
Non con il cuore che piange.
E questo, mi creda, è una tragedia”

Dalla trasmissione TV 1 – “Porta a porta”, 5 novembre 2001

risposta di Massimo Cacciari al presidente dell’Unione musulmani d’Italia, che aveva affermato:
“A un bambino che guarda il crocifisso si può dire che rappresenta il cadavere di un uomo nudo, affisso su un pezzo di legno usato dai romani per punire i peggiori criminali dell’epoca.  A prescindere dall’aspetto scioccante che può avere la croce per chi non è cristiano, non è sempre  piacevole vedere un cadavere in miniatura” …  “La croce simbolo di amore !? No ! La croce è il simbolo di un suicidio e di un deicidio !”

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Gioncada M., Servizi sociali: il nuovo Manuale legale su responsabilità civili/penali e disciplina dei minori, Maggioli editore, 2009

Posso incorrere nella responsabilità amministrativa anche se sono un operatore sociale? Posso presentare il ricorso per l’amministrazione di sostegno se l’utente o i suoi parenti sono contrari? Posso chiedere ai genitori di compartecipare alle spese per l’affidamento dei loro figli? Lo posso fare anche se sono decaduti dalla potestà genitoriale? Quale ISEE devo utilizzare per calcolare la compartecipazione dell’utenza a quel tipo di servizio?

A queste e alle altre domande che si pongono ogni giorno gli Operatori dei servizi sociali risponde ora il nuovissimo DIRITTO DEI SERVIZI SOCIALI, il primo Manuale di settore così specifico, completo e aggiornato.

Il volume fornisce infatti la disamina delle questioni giuridiche più critiche e delicate da gestire nell’esercizio della attività professionale, come ad esempio: i confini e i termini del segreto professionale, la logica della segnalazione all’autorità giudiziaria e dell’obbligo di denuncia, la compartecipazione alle spese degli utenti anziani e disabili.

Straordinaria l’utilità di quest’opera nel semplificare le difficoltà “legali” dei Servizi Sociali com’è facilmente verificabile dal dettaglio degli argomenti trattati che traducono in maniera chiara e comprensibile le rigorose disposizioni di legge:

PARTE PRIMA
RESPONSABILITA’
1. La responsabilità del dipendente della P.A. La responsabilità da fatto illecito. La responsabilità penale. La responsabilità amministrativa.
2.
Alcune particolari fattispecie di responsabilità.
3.
I reati dell’operatore sociale.
4.
Il segreto professionale, il segreto d’ufficio e i rapporti con l’obbligo di denuncia e di rendere testimonianza.
5.
L’operatore sociale e la polizia giudiziaria. L’operatore sociale che opera in sede d’indagini difensive.
6. Le responsabilità giuridiche dell’educatore.

PARTE SECONDA
DIRITTO CIVILE
1. Le misure di protezione prive in tutto o in parte di autonomia: amministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione.   
2.
Le responsabilità del tutore, del curatore e dell’amministratore di sostegno.

PARTE TERZA
DIRITTO MINORILE
1. La tutela del minore tra diritto internazionale e ordinamento interno.
2.
I soggetti.
3.
La potestà dei genitori: la reazione alla condotta pregiudizievole dei genitori nei confronti dei figli.
4.
La potestà dei genitori: l’allontanamento dalla casa familiare e gli ordini di protezione contro gli abusi familiari.
5. La potestà dei genitori: la tutela.
6. L’affidamento del minore.
7.
Le segnalazioni e le denunce all’autorità giudiziaria.
8.
Il minore e il diritto alla salute.
9.
Il minore straniero (non accompagnato) in Italia.
10.
Concetti essenziali di diritto penale minorile.
11. Il processo penale minorile.
12. La libertà personale nel processo minorile.
13. I servizi sociali e il procedimento penale minorile.

PARTE QUARTA
DIRITTO AMMINISTRATIVO
1. La compartecipazione dell’utenza al costo dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari: un quadro sistematico. L’utilizzo dell’indicatore ISEE.
2. Le associazioni non profit.

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DIRITTO DEI SERVIZI SOCIALI
Maggioli Editore – Novità novembre 2009
Pagine 668 – F.to cm. 17×24 – ISBN 5272.9 – Euro 49,00
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5 Novembre 2009

Principali fonti normative sui Livelli essenziali di assistenza (Lea), Ministero della Salute – Programmazione Sanitaria e Qualità – Lea – Documenti – Guida ragionata alla normativa

Guida ragionata alla normativa

Le principali fonti normative sui Livelli essenziali di assistenza (Lea) sono rappresentate dal decreto legislativo n. 502 del 1992, aggiornato dal decreto legislativo n. 229 del 1999, e dalla legge n. 405 del 2001.

Il d.lgs. n. 502/1992 definisce i Lea, all’art. 1, come l’insieme delle prestazioni che vengono garantite dal Servizio sanitario nazionale, a titolo gratuito o con partecipazione alla spesa, perché presentano, per specifiche condizioni cliniche, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, individuale o collettiva, a fronte delle risorse impiegate. Pertanto, sono escluse dai Lea le prestazioni, i servizi e le attività che non rispondono a necessità assistenziali, le prestazioni di efficacia non dimostrabile o che sono utilizzate in modo inappropriato rispetto alle condizioni cliniche dei pazienti e le prestazioni che, a parità di beneficio per i pazienti, comportano un impiego di risorse superiore ad altre (sono più costose di altre).
In attuazione della legge n. 405 è stato emanato il d.P.C.M. 29 novembre 2001 di “Definizione dei Livelli essenziali di assistenza” che elenca, negli allegati, le attività e le prestazioni incluse nei Livelli, le prestazioni escluse, le prestazioni che possono essere fornite dal Servizio sanitario nazionale solo a particolari condizioni.
In dettaglio:

  • l’allegato 1 riporta le prestazioni erogate dal Ssn nelle tre grandi aree di offerta della “Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro”, dell’”Assistenza distrettuale” e dell’”Assistenza ospedaliera”
  • l’allegato 2 A elenca le prestazioni escluse dai Lea, gli allegati 2 B e 2 C le prestazioni erogabili in particolari condizioni
  • l’allegato 3 fornisce indicazioni particolari per l’applicazione dei Lea
  • l’allegato 4 descrive il ruolo delle Regioni in materia di Lea
  • l’allegato 5 riporta gli impegni assunti dalle Regioni per la riduzione delle liste di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e di ricovero

Il decreto ministeriale 12 dicembre 2001 “Sistema di garanzie per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria” rappresenta uno strumento indispensabile per verificare l’effettiva applicazione dei Livelli essenziali di assistenza. Il decreto definisce un’insieme di indicatori, riferiti ai diversi livelli di assistenza, attraverso i quali, partendo da dati di base, è possibile ottenere informazioni sintetiche sull’attività svolta dalle aziende sanitarie locali, la diffusione dei servizi, le risorse impiegate, i costi, i risultati ottenuti. In dettaglio, oltre al testo del decreto, sono disponibili:

  • l’elenco degli indicatori
  • le schede che riportano, per ciascun indicatore, la definizione, i dati di base per la costruzione dell’indicatore, la fonte dei dati, il parametro di riferimento;
  • le definizioni metodologiche per individuare i dati di base

Il d.P.C.M. 16 aprile 2002 è il provvedimento che ha inserito nel d.P.C.M. 29 novembre 2002 di “Definizione dei livelli essenziali di assistenza”, l’allegato 5 sulle liste di attesa

Il d.P.C.M. 28 novembre 2003 che ha modificato il decreto sui Lea, inserendo nei Livelli alcune certificazioni mediche precedentemente escluse

L’art. 54 della legge 27 dicembre 2002, n.289, (legge finanziaria 2003) che specifica la procedura per modificare i Lea

Il comma 169 della legge 30 dicembre 2004, n.311, (legge finanziaria 2004) che affida al Ministro della salute il compito di fissare “gli standard qualitativi, strutturali, tecnologici, di processo e possibilmente di esito, e quantitativi, di cui ai livelli essenziali di assistenza” anche al fine di garantire che le modalità di erogazione delle prestazioni incluse nei Lea siano uniformi sul territorio nazionale.

L’Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005 prevede l’istituzione, presso il Ministero della salute, del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza cui è affidato il compito di verificare l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza e di efficienza nell’utilizzo delle risorse, nonché la congruità tra le prestazioni da erogare e le risorse messe a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale.

Ministero della Salute – Programmazione Sanitaria e Qualità – Lea – Documenti – Guida ragionata alla normativa

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Marc Lazar

Archiviato in: sociologia politica — Paolo Ferrario @ 9:50 pm

BAMBINI E FAMIGLIE IN CITTA’ Idee per crescere a Milano nei primi tre anni, convegno del Gruppo Consiliare del Partito Democratico, SABATO 21 NOVEMBRE 2009 dalle 9.00 alle 13.30 ACQUARIO CIVICO Viale Gadio 2 MILANO

Archiviato in: Milano, convegni, famiglie, minori — Paolo Ferrario @ 6:35 pm

Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico
vi invita  al Seminario

BAMBINI E FAMIGLIE IN CITTA’
Idee per crescere a Milano nei primi tre anni.

SABATO 21 NOVEMBRE 2009
dalle 9.00 alle 13.30

ACQUARIO CIVICO
Viale Gadio 2 MILANO
(MM2 Lanza – tram 3-4-7-12-14 – bus 43-57-61)

Saluti e presentazione di Marilena Adamo, senatrice PD

interventi di

Francesca Zajczyk – Bisogni attuali ed emergenti delle famiglie in un contesto locale.
Silvia Mondolfo – Uno sguardo della Comunità Internazionale sull’Italia.
Tatiana Biagioni – Conciliazione tra famiglia e lavoro.
Monica Guerra – Verso luoghi comuni per l’infanzia e la famiglia.

Consclusioni di David Gentili, consigliere comunale PD

Coordina Paola Bocci

Per informazioni telefonare alla Segreteria: 02 884 54802
gc.partitodemocratico@comune.milano.it
gruppoinfanzia.pd@gamail.com

CHIARA SCAVELLO
Gruppo Consiliare Partito Democratico
Galleria Ciro Fontana, 3
20121 – Milano
Tel. 02 – 884.54802
Fax 02-884.54805 – 50239

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Tracce. L’orientamento nel Volontariato, NodoLibri, sarà presentato sabato 7 novembre durante il convegno Orientarsi nel volontariato.

Archiviato in: como, convegni, volontariato — Paolo Ferrario @ 5:12 pm

Per facilitare la sempre più centrale opera dell’orientatore nell’individuazione di soggetti volontari da inserire nel Terzo Settore, il CSV mette a disposizione un volume, edito da Nodolibri, che rappresenti uno strumento di lavoro e guidi il processo di orientamento fornendo solide basi condivise da cui muovere i primi passi: Tracce. L’orientamento nel Volontariato, che sarà presentato sabato 7 novembre durante il convegno Orientarsi nel volontariato.

In virtù di una crescente richiesta di informazioni circa il mondo assistenziale, anni fa si è resa necessaria la creazione di uno Sportello di Orientamento dove aspiranti volontari – pieni di buone intenzioni ma spesso non abbastanza consapevoli di cosa vogliano realmente fare – e associazioni operanti nel settore – costantemente alla ricerca di nuove risorse – possano trovare facilmente notizie e consigli competenti su come gestire al meglio la propria attività.

La metodologia proposta in Tracce. L’orientamento nel Volontariato per rispondere alle nuove necessità è improntata totalmente all’accoglienza e all’ascolto delle istanze personali dei cittadini come delle necessità reali delle associazioni, in un rapporto biunivoco che, se ben gestito, può portare a grandi miglioramenti. L’ascolto dei desideri, delle predisposizioni caratteriali, ma anche l’analisi delle motivazioni degli aspiranti volontari (da scoprire e analizzare in una serie di incontri ben descritti nel testo) possono rivelarsi elementi fondamentali nella scelta dell’attività assistenziale più adatta, e conoscerli a fondo può costituire un fattore discriminante per la buona riuscita di un’esperienza volontaria.

Il convegno del 7 novembre, che si terrà presso la sala conferenze della Casa Circondariale Bassone (via al Bassone, 11) dalle 9.30 alle 13.30, oltre a presentare il rinnovato servizio di orientamento e il volume, rappresenta un’interessante occasione per valutare la reale efficacia dell’orientamento, evidenziandone potenzialità ed eventuali limiti, anche in relazione ai nuovi ambiti di impegno quali ad esempio i recenti e ancora non ben definiti rapporti con l’Uepe (Ufficio di esecuzione penale esterna) e l’Arca (comunità terapeutica psichiatrica).

L’incontro si strutturerà come un dibattito, e vedrà alcuni psicologi esperti di orientamento e rappresentanti di alcune realtà che collaborano con lo Sportello del CSV confrontarsi apertamente per rispondere alle molte domande che il mondo continua incessantemente a porre al Terzo Settore; nel tentativo di offrire un’esperienza di volontariato capace di coinvolgere sempre più persone e di portare miglioramenti concreti nei processi di inclusione sociale.

Programma

9.00: registrazione partecipanti
9.15: apertura dei lavori e saluti – Teresa Mazzotta, direttrice della Casa Circondariale di Como
Introduce Martino Villani, direttore Centro Servizi per il Volontariato – Il servizio di orientamento al volontariato: metodi, partnership e numeri.
Intervengono:

Pierluigia Verga, psicologa e consulente del Csv – L’orientamento al volontariato: per quali esigenze, con quali funzioni;

Giuliano Arrigoni, psicologo clinico e formatore – La motivazione al volontariato e i punti di attenzione dell’orientatore.

11.00: tavola rotonda con: Marilisa Frittitta – Ufficio Esecuzione Penale Esterna – Il volontariato nell’ambito della giustizia riparativa;

Gianni Calabrese – Comunità terapeutica Arca – Il volontariato come componente del progetto di inclusione e riabilitazione;

Maurizio Carcano – Presidente OdV Lambienteinvita – L’esperienza di accoglienza di volontari all’interno dell’organizzazione;

Alessandra Bellandi – operatore del servizio di orientamento al volontariato del CSV – Il ruolo dell’orientatore nell’incontro volontario – organizzazione.

Modera Franco Dell’Olio – psicologo e consulente del Csv.
12.30: dibattito

13.00: Marco Granelli – Presidente di CSVnet – L’orientamento al volontariato nel sistema nazionale dei Centri di Servizio.

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Parlamento Italiano – Disegno di legge S. 1691 – Istituzione del Ministero della salute – 16ª Legislatura

Archiviato in: agenda politica, ministeri, servizi sanitari — Paolo Ferrario @ 2:23 pm

Istituzione del Ministero della salute e incremento del numero complessivo dei Sottosegretari di Stato

Parlamento Italiano – Disegno di legge S. 1691 – 16ª Legislatura

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“La qualità della mente” di Luigi Longhin, venerdì 20 novembre 2009 alle ore 18 presso la GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale – Sala da Ballo (Via Palestro, 16 – Milano)

Archiviato in: Milano, convegni, psicoterapie — Paolo Ferrario @ 2:15 pm

Siamo lieti di invitarla venerdì 20 novembre 2009 alle ore 18 presso la GAM Galleria d’Arte Moderna – Villa Reale – Sala da Ballo (Via Palestro, 16 – Milano) alla presentazione del volume “La qualità della mente” di Luigi Longhin, docente di Epistemologia delle Scienze Umane, psicologo e psicoterapeuta.

 

Con l’autore intervengono Antonio Imbasciati, docente di Psicologia Clinica e direttore dell’Istituto di Psicologia all’Università degli Studi di Brescia, Giorgio Mattana, psicoanalista, membro della SPI – Società Psicoanalitica Italiana, Franco Sarcinelli, filosofo e insegnante.

 

Modera l’incontro Angelo Foletto, Presidente Associazione “Amici della Galleria d’Arte Moderna-Villa Reale di Milano”.

 

In allegato l’invito e la scheda del volume.

 

Saremmo molto lieti della Sua presenza.

 

 

INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento dei posti disponibili

INFORMAZIONI:

TEL. 02 87.54.83 – associazione.amici@tin.it

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… Gesù era un maestro di laicità. Chi ha detto che il suo regno non è di questo mondo? Più laico di così…Massimo Cacciari sui crocifissi nella aule scolastiche

Archiviato in: migrazioni, religioni — Paolo Ferrario @ 1:57 pm

«A chi può dare fastidio quella povera figura? Quali libertà può ledere? Ma vogliamo scherzare? Via, un po´ di ragionevolezza… Non ha nessun senso voler togliere il crocifisso dalle aule scolastiche, dai luoghi pubblici. Perché sollevare questa questione allora? Dovremmo essere abbastanza maturi per capire che quell´immagine è stata posta sui muri suo malgrado. Se Gesù tornasse tra di noi il primo a togliere quell´effigie dalle aule certamente sarebbe lui. Ma adesso che è lì, cosa andiamo a togliere noi dai muri? La laicità di uno Stato non si misura dai crocifissi appesi o tolti».

Il Consiglio di Stato dice che il crocifisso è un simbolo di laicità. Le sembra una motivazione accettabile?
«Certo. Gesù era un maestro di laicità. Chi ha detto che il suo regno non è di questo mondo? Più laico di così… La grande tentazione demoniaca è quella del potere terreno. Gesù è la figura che nel modo più esplicito ha manifestato la libertà dell´anima spirituale di ciascuno. Se invece del crocifisso ci fosse appeso un cartellone con l´immagine di tutti i papi, da Pietro in poi, capirei la protesta. Anch´io sarei molto contrario e vorrei venisse tolto. Ma il crocifisso no. Non mi dà nessun fastidio».

Fino a che punto è giusto introdurre un segno privato, di una sola religione, in un luogo pubblico? Per i ragazzi potrebbe non essere educativo

«Dipende da quello che si insegna ai ragazzi. Da cosa viene spiegato loro. Se il crocifisso è un´imposizione, il segno di una religione di Stato (”Quello è il capo”) allora si bestemmia lo stesso messaggio di Cristo, che tutto è fuorché un messaggio per istituire una “religio civilis”. Ma se quella figura serve a concentrare l´attenzione su ciò che Gesù ha veramente detto, sul contenuto dei Vangeli, allora può diventare una presenza di grandissimo stimolo. Di apertura mentale per tutti».

Ma la nostra è una società multiculturale. In cui convivono diverse confessioni. La comunità ebraica, per esempio, ha espresso in passato alcune perplessità sulla presenza del crocifisso.
«Non capisco quale fastidio possa dare il crocifisso alla comunità ebraica. Gesù era ebreo. Ebreo-palestinese. Alla comunità ebraica dovrebbero dare fastidio i cristiani. Sono stati loro a perseguitarli. Gesù non li avrebbe mai perseguitati. Mai e poi mai».

tratto da:

Le disgrazie non arrivano mai sole: imposto l’Ogm e tolto il crocifisso in una botta sola  da STAMPA LIBERA

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Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, 20 novembre 2009

Archiviato in: convegni, minori — Paolo Ferrario @ 1:27 pm

Fondazione Magna Carta, Manifesto sulle regole per la concessione della cittadinanza italiana

Archiviato in: diritto costituzionale, migrazioni — Paolo Ferrario @ 1:24 pm

Seminario Avvio Famiglie Cooperanti, 25 novembre 2009, 16,30, Albino (BG)

Archiviato in: famiglie — Paolo Ferrario @ 11:42 am

invio in allegato il preannuncio del Seminario che la cooperativa organizza per mercoledì 25 novembre pv ad Albino dalle ore 16,30.
Qualche mese fa abbiamo avviato un “focus group” e distribuito un questionario a 200 famiglie.
Sulla scorta delle risposte pervenute e delle disponibilità offerte da alcuni familiari care-giver abbiamo presentato un progetto all’ASL.
Il Seminario è così il “lancio” del progetto FAMIGLIE COOPERANTI, nato dalla voglia di stringere legami e mutualità con le famiglie con anziani che fruiscono dei ns servizi.
Ci sembra che la qualità del programma e degli interventi (direttore Sociale ASL, Assessore Politiche Sociali Comune di Albino, …) meriti la Vs attenzione.
Da settimana prossima saranno disponibili presso la ns sede i depliant dell’iniziativa.
Grazie per la Vs attenzione.
 
Bruno Cantini, presidente


Locandina – Seminario Avvio Famiglie Cooperanti – 25 novembre 2009 – Powered by Google Documenti

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Cordef, Nonni e tecnologia

Archiviato in: Tecnologie internettiane, anziani — Paolo Ferrario @ 9:36 am

con buona pace dei feticisti della carta stampata, penso sia meglio essere vecchi oggi (2009) o domani (2019) piuttosto che l’altro ieri (1989). La ragione è semplice: oggi la tecnologia è in grado di compensare le defaillances della vecchiaia, a cominciare dalla vista. Se usi lo zoom quando leggi a video sai che è molto più comodo di una lente per leggere il giornale (cartaceo). Se hai nonni o bisnonni ti farà piacere (e piacerà a loro) sapere che negli USA il maggiore aumento nell’utilizzo della banda larga sta verificandosi proprio tra gli anziani. E magari ti interesserà l’articolo di Eric Taub Helping Grandpa Get His Tech On (New York Times): tra l’altro parla di alcuni prodotti e servizi rivolti proprio agli anziani. E, come sai, quello degli anziani è un mercato in forte crescita ( post Babysitting per anziani) in particolare in Italia: la tecnologia potrebbe essere un’ottima occupazione del tempo per loro e per te (come tutor pagato da qualche ente locale).

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Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace …

Archiviato in: religioni — Paolo Ferrario @ 8:36 am

“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana che ha sparso per il mondo l’idea dell’eguaglianza tra gli uomini fino allora assente”.

Natalia Ginzburg, L’Unità, quotidiano fondato da Antonio Gramsci, 22 marzo 1988

Il crocifisso, i giudici e Natalia Ginzburg di Giuseppe Fiorentino e Francesco M. Valiante, L’OSSERVATORE ROMANO Edizione quotidiana 5 novembre 2009

Archiviato in: europa, migrazioni e islamismo, religioni — Paolo Ferrario @ 8:33 am

La sentenza della Corte di Strasburgo

Il crocifisso, i giudici
e Natalia Ginzburg



di Giuseppe Fiorentino e Francesco M. Valiante

Tra tutti i simboli quotidianamente percepiti dai giovani, la sentenza emessa ieri dalla Corte di Strasburgo – che proibisce l’esposizione del crocifisso dalle aule scolastiche italiane perché sarebbe contraria al diritto dei genitori di educare i figli in linea con le loro convinzioni e al diritto dei bambini alla libertà di religione – ha colpito quello che più rappresenta una grande tradizione, non solo religiosa, del Continente europeo. “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana che ha sparso per il mondo l’idea dell’eguaglianza tra gli uomini fino allora assente”. A scrivere queste parole, il 22 marzo 1988, era Natalia Ginzburg sulle pagine de “l’Unità”, il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, allora organo del Partito comunista italiano.
Le parole della scrittrice, a oltre vent’anni di distanza, esprimono un sentimento ancora ampiamente condiviso in Italia. Ne sono dimostrazione le tante reazioni seguite al pronunciamento della Corte europea. Mentre il Governo italiano ha annunciato di aver presentato ricorso contro la sentenza, il mondo politico ha evidenziato quasi unanimemente la mancanza di buon senso insita nel provvedimento, ribadendo come la laicità delle istituzioni sia un valore ben diverso dalla negazione del ruolo del cristianesimo. “Stupore e rammarico” sono stati espressi in particolare dal direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il gesuita Federico Lombardi, in una severa dichiarazione trasmessa dalla Radio Vaticana e dal Tg1. “È grave – ha affermato – voler emarginare dal mondo educativo un segno fondamentale dell’importanza dei valori religiosi nella storia e nella cultura italiana”. E ha continuato:  “Stupisce poi che una Corte europea intervenga pesantemente in una materia molto profondamente legata all’identità storica, culturale e spirituale del popolo italiano. Non è per questa via che si viene attratti ad amare e condividere di più l’idea europea, che come cattolici italiani abbiamo fortemente sostenuto fin dalle sue origini”. Di “visione parziale e ideologica” ha parlato la Conferenza episcopale italiana, sottolineando che nella decisione della Corte “risulta ignorato o trascurato il molteplice significato del crocifisso, che non è solo simbolo religioso ma anche segno culturale”.
Va ricordato che in Italia il Consiglio di Stato nel 2006 aveva già ritenuto legittime le norme che prevedono l’esposizione del crocifisso nelle scuole, affermando che questo non assume valore discriminatorio per i non credenti perché rappresenta “valori civilmente rilevanti e, segnatamente, quei valori che soggiacciono e ispirano il nostro ordine costituzionale”.
In effetti la sentenza della Corte di Strasburgo, con l’intento di voler tutelare i diritti dell’uomo, finisce per mettere in discussione le radici sulle quali quegli stessi diritti si fondano, disconoscendo l’importanza del ruolo della religione – e in particolare del cristianesimo – nella costruzione dell’identità europea e nell’affermazione della centralità dell’uomo nella società. Sotto altro profilo, la decisione dei giudici di Strasburgo sembra ispirata a un’idea di laicità dello Stato che porta a emarginare il contributo della religione alla vita pubblica. Si potrebbe così prefigurare un futuro non tanto lontano fatto di ambienti pubblici privi di qualunque riferimento religioso e culturale nel timore di offendere l’altrui sensibilità. In realtà, non è nella negazione, bensì nell’accoglienza e nel rispetto delle diverse identità che si difende l’idea di laicità dello Stato e si favorisce l’integrazione tra le varie culture. “Il crocifisso rappresenta tutti” – spiegava Natalia Ginzburg – perché “prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti,  ebrei  e  non  ebrei  e  neri  e bianchi”.

(©L’Osservatore Romano – 5 novembre 2009)

L’OSSERVATORE ROMANO Edizione quotidiana 5 novembre 2009

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Ici, restituiti ai Comuni gli importi tagliati dai trasferimenti erariali del 2008 per presunti maggiori introiti

Archiviato in: comuni — Paolo Ferrario @ 8:13 am

4 Novembre 2009

Alexis de Tocqueville, De la democratie en Amerique

Archiviato in: sociologia politica — Paolo Ferrario @ 11:15 pm

De la democratie en Amerique Alexis de Tocqueville – 1848 (scaricabile)

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Legge Regionale Toscana 20/10/2009 n. 59 (BUR 21/10/2009 n. 42)

Archiviato in: animali — Paolo Ferrario @ 6:54 pm

REGIONI RAPPORTO 2009

Archiviato in: leggi regionali — Paolo Ferrario @ 6:20 pm

Le Regioni ordinarie e quelle a statuto speciale hanno emanato nell’anno 2008 complessivamente 640 leggi, con un lieve decremento rispetto alle 656 leggi del 2007 e una sostanziale stabilita’ rispetto alle 632 del 2006.I dati sono contenuti nell’undicesimo rapporto sula legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea promosso dalla Camera dei deputati e presentato questa mattina a Torino dal presidente Gianfranco Fini e dal coordintore della Conferenza delle Assemblee regionali, Monica Donini.

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Le politiche familiari per gli anziani e per i cittadini non autosufficienti

Archiviato in: anziani, servizi sanitari, servizi sociali — Paolo Ferrario @ 6:18 pm


È stato presentato il 30 ottobre a Torino dal presidente della Camera Gianfranco Fini e dal coordinatore della Conferenza delle Assemblee regionali, Monica Donini, il rapporto 2009 sulla legislazione tra Stato, Regioni ed Unione europea. I dati contenuti nella ricerca, riferiti all’anno 2008, relativi alla distribuzione delle leggi regionali tra i macrosettori evidenziano che su 640 leggi, il macrosettore con maggior numero di leggi è quello dei “servizi alla persona e alla comunità” con 159 leggi, seguito dai macrosettori “finanza regionale” con 143 leggi, “sviluppo economico e attività produttive” con 115 leggi, “territorio, ambiente e infrastrutture” con 107 leggi, “ordinamento istituzionale” con 103 leggi ed infine dalle 13 leggi classificate “multisettore” ovvero quelle di semplificazione, abrogazione, collegate alle finanziarie che riguardano tutti o più macrosettori.

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Un viaggio attraverso la storia delle città – 5° puntata, Cittalia – Documento

Archiviato in: storia sociale — Paolo Ferrario @ 6:01 pm

La transizione demografica Durante i primi quindici anni del dopoguerra ha luogo quella che è stata chiamata “transizione demografica” e cioè una rapidissima crescita della popolazione. Iniziata in Europa e in Nord America questa crescita ha successivamente riguardato tutti i Paesi sviluppati e molti in via di sviluppo, anche grazie al minor impatto negativo delle catastrofi naturali e per un considerevole aumento delle risorse (tra il 1950 e il 1980 si è avuto il raddoppio della produzione agricola mondiale). La popolazione del pianeta, che ad inizio secolo aveva raggiunto un miliardo e seicentocinquanta milioni, nel 1950 conta ormai due miliardi e cinquecentoventi milioni, che superano i tre miliardi nel 1960 e sono tre miliardi e settecento milioni nel 1970. Il tasso di crescita maggiore è quello del decennio 1960-70 con un incremento medio annuo del 2,05%.L’imprevista rapidità della crescita economica e degli orizzonti di sviluppo aperti dalla ricerca scientifica e dalle conquiste tecnologiche non trovano però un’adeguata corrispondenza sul piano sociale e culturale.

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I Comuni Italiani 2009, Cittalia e Ifel,

Archiviato in: comuni — Paolo Ferrario @ 5:38 pm

Il volume I Comuni Italiani 2009, realizzato da Cittalia e Ifel, presenta in modo immediato e semplice una serie consistente di variabili, indicatori, misure, mappe e fornisce elementi conoscitivi a quanti – politici, amministratori, studiosi dei fenomeni territoriali – si interrogano sui caratteri e sui cambiamenti in atto nel mondo eterogeneo dei comuni italiani. Un mondo in continua evoluzione che, a quasi centocinquant’anni dall’Unità d’Italia, rappresenta saldamente la “particella elementare” in cui gli italiani si riconoscono e a cui fanno riferimento per rafforzare il proprio senso di appartenenza.

Dopo una breve descrizione dei caratteri generali dei comuni (Pdf 1,8 Mb). I Comuni Italiani 2009 è costruito intorno a tre dimensioni:
Dimensione socio-demografica (Pdf 5Mb). Descrive i caratteri strutturali della popolazione dei comuni e le principali dinamiche in atto (immigrazione; invecchiamento; famiglie, ecc..), nonché i servizi alla popolazione, con riferimento anche alla spesa sociale.
Dimensione fisico-economica (Pdf 8,9 Mb). Fornisce indicazioni relative all’utilizzo del territorio (quali superficie, comuni montani, collinari e di pianura), all’ambiente e alla mobilità (anche in termini di accessibilità), ai caratteri economici dei comuni (industriali, del terziario commerciale, produttori di energia da fonte rinnovabile, turistici, ecc..), alla polarizzazione delle attività (densità di attività presenti nei comuni).
Dimensione istituzionale (Pdf 5,4 Mb). Concentra l’attenzione prevalentemente sui caratteri propri delle amministrazioni comunali (amministratori e personale), le forme di aggregazione istituzionale e tematico, le principali grandezze economico-finanziarie.

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Archiviato in: università — Paolo Ferrario @ 1:38 pm
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La funzione del cimitero e l’attuale visione della morte A cura di Francesco Campione, psicotanatologo

Archiviato in: vita/morte — Paolo Ferrario @ 12:51 pm

La funzione del cimitero e l’attuale visione della morte
A cura di Francesco Campione, psicotanatologo

Il cimitero, oltre ad essere il luogo della caducità (la qualità delle cose destinate a perire), svolge anche una funzione sociale importantissima: aiuta a elaborare il lutto per la morte di una persona cara!
Per comprendere quale sia in specifico questo ruolo bisogna chiarire i modi in cui gli individui “usano” il cimitero nell’elaborazione del lutto. Ho indicato nel mio libro sul lutto (Il deserto e la speranza, A. Armando ed. Roma, 1990) tre tipi di elaborazione del lutto (la via della tomba, la via dell’energia vitale anonima, la via del trascendimento) che riporterò in termini più semplici.
Nella via della tomba il lutto si supera facendo sì che il caro estinto, la cui morte non potremo mai accettare perché egli è unico e insostituibile, viva dentro di noi, come se non morisse mai nessuno e i morti venissero seppelliti vivi nel nostro animo.
Nella via dell’energia vitale anonima, il lutto si supera “sostituendo” la persona cara che non c’è più, dato che la vita è un’energia anonima che passa da uno all’altro ed è indifferente “chi” si ama, avendo l’amore come scopo il legarsi a qualcuno che (chiunque sia) sia in grado di soddisfare i bisogni vitali.
Nella via del trascendimento il lutto si supera lasciando detto ai cari che restano che nel loro vivere sia rappresentata la nostra vita, facendo in modo che la voce di chi non c’è più risuoni nella vita di chi resta per dire che ci si è affidati a questi nel morire: perché è più importante che la vita continui e si rinnovi che “io” (pure indispensabile perché solo io posso dire che l’Umanità è più importante del singolo) continui a vivere in eterno.
Vediamo ora punto per punto quale appare la funzione che il cimitero svolge in ciascuna delle tre modalità di elaborazione del lutto appena schematizzate.
Il Cimitero nella via della tomba – In questo caso la tomba e il cimitero che di tombe è composto, non sono altro che una rappresentazione della tomba in cui in realtà seppelliamo, come abbiamo detto, i nostri morti: il nostro animo! In altri termini, nella via della tomba il cimitero finisce per essere un “luogo dell’anima”, una proiezione all’esterno di qualcosa che si organizza dentro di noi.
La funzione dei cimitero è allora una funzione dell’immaginario: il cimitero e tutto ciò che vi si fa, è un “teatro dell’anima”: la terra è l’anima, la fotografia e il nome sulla tomba sono la presentificazione dello scomparso che non lo fanno “passare”, come l’interiorizzazione del morto lo fa diventare una parte di noi sempre presente dentro nonostante l’assenza esterna.
Il Cimitero nella via dell’energia vitale anonima – Le persone che seguono questa via di elaborazione del lutto spesso disprezzano il cimitero come un residuo arcaico di tempi sorpassati. Per costoro, quando qualcuno muore, di lui non resta più nulla, la sua materia rientra nel ciclo dell’azoto e l’energia vitale che gli apparteneva passa ad altri esseri viventi.
Per coloro che seguono questa via il cimitero potrebbe forse non esistere affatto o esser ridotto alle sue funzioni igieniche.
Il Cimitero nella via del trascendimento – Per quelli che elaborano il lutto a questo modo il morto è “via dalle tombe!”.
Bisogna , in altri termini, far sì che i morti stiano al loro posto in modo che la vista della tomba non ci convinca che tutto ciò che edifichiamo con il lavoro e con la storia sia inutile.
In tal caso il cimitero ci vuole (altrimenti i morti gireranno tra i vivi!) ma va rigidamente separato dalla città dei vivi attraverso gli strumenti culturali per non esser presi dalla tentazione della tomba.
Ora il cimitero è il luogo dove i morti “devono” stare e la cultura deve impedire che ritornino pieni di invidia e di rabbia mettendo in crisi il senso della vita.
La visita ai defunti del 2 Novembre è per molti una sorta di ritualizzazione di questo rischio della tomba: si va a sospirare davanti alle tombe una volta all’anno, ci si espone al dubbio che la vita non abbia senso dato che si deve tutti finire ai cimitero, poi si torna a casa sollevati, come liberati da quel dubbio.
Questa regressione si esprime al cimitero nel parlare con i morti come se si trattasse di entità sovrumane da temere e da ingraziarsi, entità che sono di là ma che permangono di qua in quanto ritenute in comunicazione con chi ancora vive.

in: http://www.tanexpo.com/index.html?id=71&lng=1&sec=template&tpag=design_pag

3 Novembre 2009

La scienza politica e la modernizzazione dell’Italia, Facoltà di sociologia di Trento, 5-6 novembre 2009

Archiviato in: convegni, sociologia politica — Paolo Ferrario @ 5:53 pm
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E SULLA SANITÀ LE REGIONI BATTONO IL GOVERNO PDF dell’articolo di Nerina Dirindin, La Voce.info

Archiviato in: servizi sanitari, spesa sanitaria — Paolo Ferrario @ 4:13 pm

Dopo forti tensioni, regioni e governo trovano l’accordo sulle risorse da destinare al Servizio sanitario nazionale: 106,2 miliardi, più 400 milioni per la non autosufficienza e 30 milioni per le politiche sociali. Si avvicina così la stesura definitiva del Piano per la salute dei prossimi tre anni. Tanto più che le regioni ne hanno già fissato gli obiettivi strategici, mostrando un’attenzione verso la sanità che si fatica a vedere nelle proposte del governo. Ma l’esecutivo ha ceduto anche sul commissariamento delle amministrazioni tenute al piano di rientro.

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ISTAT, BOLLETTINO MENSILE DI STATISTICA GIUGNO 2009

Archiviato in: informazioni sociodemografiche — Paolo Ferrario @ 1:03 pm
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Ministro dell’Interno Maroni in occasione di un incontro sugli enti locali, illustra le novità in materia di sicurezza urbana e stradale, lotta alla criminalità e all’immigrazione clandestina, Ministero Dell’Interno – Notizie

Archiviato in: enti locali, politica per la sicurezza — Paolo Ferrario @ 11:49 am

sintesi delle norme contenute nel Pacchetto sicurezza Presentata dal ministro dell’Interno Maroni in occasione di un incontro sugli enti locali, illustra le novità in materia di sicurezza urbana e stradale, lotta alla criminalità e all’immigrazione clandestina

Ministero Dell’Interno – Notizie

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Corso di alta formazione dal titolo “Approccio interdisciplinare alla valutazione” organizzato dal Consorzio Interuniversitario Scuola per l’alta formazione Nova Universitas dal 14 al 18 dicembre 2009

Archiviato in: formazione, valutazione qualità — Paolo Ferrario @ 10:52 am

Corso di alta formazione dal titolo Approccio interdisciplinare alla valutazione” organizzato dal Consorzio Interuniversitario Scuola per l’alta formazione Nova Universitas dal 14 al 18 dicembre 2009, presso la Sala Conferenze Camplus Rubattino di Milano (link e modalità di iscrizione al sito: http://www.novauniversitas.it/template/contenuto.asp?LN=IT&IDFolder=356)

Il Corso, diretto dal Prof. Piergiorgio Lovaglio con il coordinamento scientifico dei Proff. Carlo Lauro e Giorgio Vittadini, indirizzato a dottorandi, ricercatori, dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione e di aziende private, si propone di offrire ai partecipanti un percorso interdisciplinare, unico nel suo genere, sulle metodologie e sulle applicazioni della valutazione nei più diversi campi.

PregandoVi di estendere l’invito a colleghi, dottorandi e ricercatori,
colgo l’occasione per porgere cordiali saluti

Lina Cacarrone

Consorzio Scuola per l’Alta Formazione
piazza delle Resistenza, 9
40122 Bologna
tel 051- 5287474
fax 051- 5287476
www.novauniversitas.it

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